La lettera scarlatta. Di vergogna

22 AGO 20
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Ieri sera Mentana apriva il suo telegiornale con la vicenda di una lettera, inviata da ben 120 onorevoli del PDL, che chiedeva a Berlusconi il famoso passo indietro. Servizio lunghetto per arrivare alla conclusione che non era firmata. Oggi Repubblica ed il Fatto Quotidiano riprendono l'argomento. Ma è possibile che si facciano finti scoop su finte lettere prive di qualsivoglia credibilità . Una lettera non firmata è una lettera anonima e come tale va trattata. Da cestinare subito. Questo dicono le regole minime del buon senso. Quelle del fanatismo invece ci sguazzano. Al momento questa è la situazione dell'arte. Forse arriverà davvero una lettera firmata ed allora vedremo di che si tratta. Che gli italiani siano considerati imbecilli sempre e comunque mi sembra troppo. Anche sui licenziamenti facili si sta maramaldeggiando. Sarà bene che un certo tipo d'informazione , e non solo, si dia una regolata prima che succedano davvero dei guai.La parola licenziamento mette paura a tutti. Bisogna quindi sapere in quale contesto può essere utilizzata. Ho una memoria precisa dei mitici Pretori d'assalto. Vi ricordate? Persino i lavoratori, o pseudo tali, più indegni dovevano essere reitegrati. Siamo partiti di lì e ci siamo rimasti.